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Il Comitato Italiano per l’UNICEF è da oltre trenta anni impegnato in una vasta attività di advocacy che lo ha portato a svolgere un ruolo chiave nella tutela dell’infanzia nel nostro Paese. Il suo lavoro parte dal presupposto che la mobilitazione a livello locale e nazionale sia fondamentale per reclamare l’adozione di politiche e piani d’azione per l’infanzia, e per garantire la tutela complessiva dei suoi diritti, nella costruzione di un “mondo a misura di bambini”, come dichiarato dall’Assemblea dell’ONU nel 2002. Parte integrante della politica di advocacy dell’UNICEF Italia è la promozione di una vera e corretta partecipazione dei bambini e adolescenti nelle scelte e decisioni che li riguardano. Oggi più che mai, l’apporto dei bambini e adolescenti, quali soggetti di diritto e quindi cittadini attivi, nell’affrontare le sfide in atto è fondamentale. Le nuove generazioni sono centrali nell’individuazione di nuovi comportamenti e attitudini volti a migliorare le condizioni dell’infanzia e più in generale della società in cui vivono. Questo progetto si collega al programma "Città amiche dei bambini e degli adolescenti" che prevede un coinvolgimento diretto dei ragazzi e degli adolescenti affinché le istituzioni locali e gli enti preposti promuovano politiche dirette al miglioramento della qualità della vita per i minori nelle città sotto diversi aspetti: partecipazione, sicurezza, salute, ambiente, servizi, scuola, tempo libero. Nuovi fenomeni gravi come i cambiamenti climatici e gli squilibri ecologici in atto sul pianeta, richiedono un’azione decisiva e incisiva per invertire tendenza ed individuare stili di vita e comportamenti eco-compatibili, a cominciare dalle nuove generazioni che possono diventare attori di un cambiamento serio del rapporto fra l’uomo e la natura. Di fronte alle molteplici crisi in atto, è sempre più evidente che se, da una parte, i governi e i responsabili economici e politici sono tenuti a prendere decisioni forti che vadano in direzione di un modello sostenibile di sviluppo, dall’altra parte vi sono le azioni che ogni individuo può realizzare che possono contribuire alla soluzione globale dei problemi. Così si fanno sempre più strada la ricerca di comportamenti e di stili di vita che siano fautori di una società sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Il progetto è incentrato su di una reale partecipazione di bambini e adolescenti nell’individuazione e nell’attuazione di azioni e di comportamenti individuali e collettivi che possano contribuire alla soluzione della crisi ecologica/energetica in atto. Attraverso il coinvolgimento dei comuni, delle scuole, di associazioni e della società civile in tutte le sue forme, si vuole rendere i bambini e gli adolescenti protagonisti del cambiamento dei loro stili di vita, verso la costruzione di una società sostenibile ed ecologica. Questo progetto, sostenuto dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio, si pone l'obiettivo di sviluppare nei ragazzi e adolescenti comportamenti eco-compatibili e di stili di vita sostenibili, attraverso un processo partecipativo che coinvolga anche le Autorità e le Istituzioni locali come risorsa fondamentale per uno sviluppo locale sostenibile. Si promuove la ricerca partecipata di comportamenti eco-compatibili fra i ragazzi dai 12 ai 19 anni nelle province di Milano, Varese, Bologna e Forlì - Cesena e la valorizzazione di beni comuni del proprio territorio (ad es. beni architettonici e/o ambientali). La metodologia prevede la formazione di n° 400 ragazzi, distribuiti nelle quattro province coinvolte e che poi a loro volta saranno peer educators per i loro coetanei, da parte di personale esperto e competente sui comportamenti eco-compatibili, su progettazione urbana partecipata e sugli strumenti di indagine territoriale. I ragazzi realizzano uno studio dei propri comportamenti e del loro impatto ambientale; elencano quelli più dannosi e ricercano quali soluzioni sono a disposizione per ridurli; acquisiscono informazioni e dati su modelli eco-compatibili; identificano una o due azioni per sperimentare un cambio di abitudini e nuovi stili di vita; scambiano esperienze e buone pratiche con altri coetanei. Al termine del progetto le scuole inseriranno nei piani dell’offerta formativa percorsi su tematiche ambientali e provvederanno a porre in atto procedure che seguono comportamenti eco compatibili. Si aspetta un aumento della consapevolezza, da parte dei ragazzi e delle loro famiglie, dell'impatto dei propri comportamenti sull'ambiente, valutabile attraverso il cambiamento di alcuni stili di vita. Le azioni realizzate saranno utilizzate dalle Amministrazioni locali per ulteriori campagne di sensibilizzazione e attivazione di servizi e atteggiamenti più attenti al rispetto dell’ambiente. |
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